Amministrazione e mercato

Sacchetti monouso, frutta e verdura: il parere del Consiglio di Stato.

Lo scorso 21 marzo, il Consiglio di Stato ha emanato un parere nel quale ha fatto chiarezza sulla dibattuta vicenda del pagamento dei sacchetti monouso, oggetto di un provvedimento normativo che aveva recepito, nel nostro ordinamento, la direttiva (UE) 2015/720.

Nel parere, la Commissione speciale del Consiglio di Stato ha specificato che i consumatori possono usare, nei soli reparti di vendita a libero servizio (frutta e verdura), sacchetti monouso nuovi acquistati al di fuori degli esercizi commerciali.

Gli operatori del settore alimentare, quindi, non possono impedire tale facoltà (a patto, però, precisa il Collegio, che i sacchetti siano conformi alla normativa sui materiali a contatto con gli alimenti).

Gli stessi operatori, inoltre, non possono impedire neppure l’utilizzo di contenitori alternativi alle buste in plastica, laddove questi siano idonei a contenere alimenti quali frutta e verdura, posto che, comunque,

il necessario ed imprescindibile rispetto della normativa in tema di igiene e sicurezza alimentare comporta che l’esercizio commerciale, in quanto soggetto che deve garantire l’integrità dei prodotti ceduti dallo stesso, possa vietare l’utilizzo di contenitori autonomamente reperiti dal consumatore solo se non conformi alla normativa di volta in volta applicabile per ciascuna tipologia di merce, o comunque in concreto non idonei a venire in contatto con gli alimenti.

Il Collegio ha poi precisato che resta fermo il primario interesse alla tutela della sicurezza e igiene degli alimenti, e che, alla luce della normativa vigente, per talune tipologie di prodotto non è detto sia necessario uno specifico contenitore.