Amministrazione e mercato

Programmazione nei lavori pubblici, servizi e forniture: il parere del Consiglio di Stato

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Il Consiglio di Stato ha reso parere (13 febbraio 2017, n. 351) sullo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze recante “Procedure e schemi-tipo per la redazione e pubblicazione del programma triennale dei lavori pubblici, del programma biennale per l’acquisizione di forniture e servizi e dei relativi elenchi e aggiornamenti annuali”, ai sensi dell’art. 21, comma 8 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.
Nel ribadire la funzione cruciale attribuita dal Legislatore all’attività di programmazione – sia nel settore dei lavori pubblici che in quello dei servizi e forniture – i giudici di Palazzo Spada hanno formulato alcune considerazioni di carattere generale sull’articolato predisposto dal MIT, confermando innanzitutto il carattere regolamentare del testo e suggerendo una possibile introduzione, nell’ambito dell’emanando decreto, di misure finalizzate alla verifica ex post del conseguimento degli obiettivi sottesi alla programmazione.
In particolare, il Consiglio di Stato ritiene opportuno esplicitare più chiaramente in che modo operino le previste verifiche sullo stato di attuazione degli interventi programmati e in che modo “esse si traducano non solo nella predisposizione e nell’aggiornamento degli strumenti di programmazione, ma anche nella sanzione (foss’anche a livello reputazionale) in caso di opere rimaste ingiustificatamente incompiute e di incapacità a rispettare i tempi previsti, ad esempio, per l’affidamento e l’esecuzione di un’opera“.
Il parere ha evidenziato la necessità di una maggiore chiarezza nella definizione stessa delle “opere incompiute”, al fine di superare le incertezze che caratterizzano la disciplina vigente, auspicando un migliore coordinamento fra la predisposizione dell’elenco di tali opere e la programmazione triennale.
Il Consiglio di Stato ha sottolineato poi l’importanza dell’attività di programmazione per gli appalti di servizi e forniture. Tra le varie osservazioni, ha altresì ribadito la necessità di coordinare la fase della programmazione con le procedure di evidenza pubblica necessarie per la stipulazione del contratto.