Mercati finanziari

Aiuti di Stato: nuova comunicazione della Commissione sulle banche

Segnaliamo la comunicazione della Commissione europea relativa all’applicazione, dal 1° agosto 2013, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria (GUUE 2013/C 216/01).

Dall’inizio della crisi finanziaria la Commissione ha adottato sei comunicazioni, mediante le quali ha fornito orientamenti dettagliati sui criteri da applicare per valutare se gli aiuti di Stato concessi al settore finanziario durante la crisi finanziaria fossero compatibili con il mercato interno ai sensi dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE, che autorizza in via eccezionale gli aiuti destinati a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro. Nelle sue comunicazione, la Commissione ha avuto sempre come obiettivo generale la stabilità finanziaria, cercando inoltre di garantire al tempo stesso che aiuti di Stato e distorsioni della concorrenza tra banche e in tutti gli Stati membri fossero ridotti al minimo. Per limitare le distorsioni della concorrenza tra banche e in tutti gli Stati membri all’interno del mercato unico e ovviare al cosiddetto rischio morale, la Commissione ha stabilito che gli aiuti dovessero essere limitati al minimo necessario e che il beneficiario degli aiuti dovesse fornire un adeguato contributo proprio ai costi di ristrutturazione. La Commissione registra nella comunicazione un cambiamento del dato di contesto rispetto nel 2008 quando aveva deciso di approvare tutte le misure di salvataggio in via preliminare per tutelare la stabilità del sistema finanziario. Se tale approccio ha contribuito, da un lato, a scongiurare il crollo del settore creditizio nel suo complesso, gli sforzi per la ristrutturazione di singoli istituti hanno spesso subito ritardi. In alcuni casi il ritardo degli interventi nell’affrontare i problemi delle banche ha dato luogo a maggiori esborsi a carico dei contribuenti. La nuova comunicazione stabilisce il principio in base al quale le misure di ricapitalizzazione e le misure di sostegno a fronte di attività deteriorate saranno autorizzate solo una volta approvato il piano di ristrutturazione della banca interessata.

La comunicazione stabilisce i necessari adeguamenti dei parametri per la compatibilità degli aiuti di Stato collegati alla crisi forniti alle banche. In particolare, la comunicazione: sostituisce la comunicazione relativa alle banche del 2008 e fornisce orientamenti sui criteri di compatibilità per il sostegno alla liquidità; adatta e integra la comunicazione sulla ricapitalizzazione e la comunicazione sulle attività deteriorate; integra la comunicazione sulla ristrutturazione fornendo orientamenti più dettagliati in materia di condivisione degli oneri da parte di azionisti e creditori subordinati; stabilisce il principio in base al quale non può essere concessa nessuna misura di ricapitalizzazione o di tutela degli attivi senza autorizzazione preliminare di un piano di ristrutturazione e propone una procedura per l’autorizzazione permanente di tali misure; fornisce orientamenti sui requisiti di compatibilità per gli aiuti alla liquidazione.

Scarica la comunicazione della Commissione

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