Amministrazione e mercato

Il centoventiquattresimo bilancio d’esercizio della Banca d’Italia: la relazione del Governatore.

Lo scorso 29 marzo è stata pubblicata sul sito della Banca d’Italia la relazione del Governatore Visco sul bilancio d’esercizio dell’istituto di via Nazionale.

Nell’introdurre il documento all’Assemblea dei Partecipanti, il Governatore ha sottolineato l’ampliamento della compagine sociale per effetto degli interventi normativi occorsi all’inizio del 2014 e l’espansione massiccia delle “dimensioni” del bilancio in concomitanza con la stance espansiva di politica monetaria da tempo in essere nell’Eurosistema:

il processo di riallocazione del capitale della Banca è proseguito nell’anno, seppure a un ritmo meno sostenuto. Alla data del 16 febbraio scorso, […] i soggetti che detenevano quote di partecipazione nel capitale della Banca erano 124. Tra di essi, 85 sono nuovi rispetto all’entrata in vigore della relativa legge di riforma (legge 29 gennaio 2014, n. 5): 6 compagnie di assicurazione, 8 fondi pensione, 9 enti di previdenza, 20 fondazioni di matrice bancaria e 42 banche. Quattro partecipanti detengono ancora quote in eccesso rispetto al limite del 3 per cento del capitale, per un valore nominale complessivo di circa 2,7 miliardi di euro, su un totale di 7,5 miliardi […].

L’ampliamento della compagine dei partecipanti è da salutare con favore: esso risponde alle intenzioni della legge, che prefigura un’ampia distribuzione delle quote di partecipazione e pone limiti alle prerogative dei soci. Ogni partecipante gode dei diritti stabiliti dalla legge e dallo Statuto con riferimento all’approvazione del bilancio, alla distribuzione degli utili, alla nomina dei sindaci e all’elezione dei membri del Consiglio Superiore, nel rispetto dei requisiti di indipendenza previsti per questi ultimi; in base all’ordinamento, come è noto, partecipanti e Consiglio Superiore non possono intervenire nell’esercizio delle funzioni istituzionali della Banca.

Il bilancio della Banca […] si chiude con un utile netto di 3,9 miliardi di euro. È il risultato più elevato mai raggiunto dall’Istituto; ha come principale determinante l’incremento del portafoglio titoli generato dalla politica monetaria espansiva deliberata dal Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE). I programmi di acquisto di attività finanziarie hanno ampliato considerevolmente le dimensioni dei bilanci delle banche centrali dell’area dell’euro e modificato la loro composizione. Negli ultimi dieci anni, nel suo complesso il bilancio dell’Eurosistema è raddoppiato; quello della Banca d’Italia è triplicato, anche a seguito dell’ampio ricorso al rifinanziamento da parte delle nostre banche. I titoli associati a operazioni di politica monetaria, assenti all’inizio del decennio, costituiscono oggi il 50 per cento del bilancio dell’Eurosistema e il 40 per cento di quello dell’Istituto.

Le misure di politica monetaria di natura straordinaria hanno determinato un aumento consistente del reddito della Banca, nonostante i bassi tassi d’interesse. Il margine di interesse è quasi raddoppiato rispetto al 2008, sfiorando gli 8 miliardi. L’espansione del bilancio, oltre a incidere sulla redditività, influenza i rischi che la Banca fronteggia; ciò induce a proseguire, anche quest’anno, il percorso di adeguamento dei presidi patrimoniali, in coerenza con i principi fissati dallo Statuto e dal Sistema Europeo di Banche Centrali.

Leggi la relazione integrale.