Energia

Fabio Merusi, Virginia Messerini, Valentina Giomi, Profili giuridici e problematiche istituzionali dell’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili

 

Fabio Merusi, Virginia Messerini, Valentina Giomi, Profili giuridici e problematiche istituzionali dell’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, Edizioni scientifiche, Napoli, 2013, p. 264, € 16

Il tema della produzione di energie rinnovabili assume una importanza crescente nel quadro delle politiche energetiche, in un contesto in cui il valore dell’ambiente, anche in rapporto alle esigenze di approvvigionamento energetico, risulta sempre più spesso codificato o specificato da norme interne e sovranazionali che ne accentuano la riconoscibilità. Ma, come ovvio, il rafforzamento di tale valore si manifesta nell’ambito di un processo politico di armonizzazione tra interessi non convergenti; all’espansione dello spazio da riservare alla promozione di energie rinnovabili fa dunque riscontro una inevitabile contrazione del grado di tutela di altri valori in conflitto, come esito di un bilanciamento condizionato dal maggior peso di alcuni dei suoi termini. L’operazione, insomma, non è e non può essere senza un costo; la percezione e la misurazione di quel costo è lo snodo fondamentale di una programmazione consapevole.

La pluralità dei punti di vista, nella sistematica del volume in commento, manifesta questa pervasiva tensione. Gli scritti che compongono il lavoro e che raccolgono gli atti di un convegno tenuto presso l’Università di Pisa illustrano premesse, strumenti ed effetti della politica di promozione dell’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, dandosi carico di analizzare i modi e i canali attraverso cui il sistema sta perseguendo gli obiettivi dati, ma anche di verificarne la efficacia, la coerenza, le criticità. L’analisi del rafforzamento della tutela delle posizioni soggettive rispetto alla tutela dell’ambiente ne costituisce idealmente il punto di inizio, che si pone però in diretta correlazione con il difficile inserimento delle politiche energetiche nell’ambito della disciplina del governo del territorio, sia sul piano dei livelli istituzionali, che su quello degli interessi confliggenti, di cui sono messi in evidenza gli aspetti più critici. L’armonizzazione appare particolarmente delicata, anche in considerazione della scelta di introdurre forme procedimentali semplificate che, se da un lato risultano funzionali al rafforzamento della pretesa alla realizzazione di impianti di energia rinnovabile, dall’altro rendono problematica la definizione di un equilibrio accettabile tra gli interessi che può risultare condizionato dall’inefficienza dell’amministrazione. Ai tre scritti che compongono la prima parte del volume (dedicata appunto ai “profili giuridici e istituzionali”) seguono analisi di “esperienze e problematiche a confronto” che arricchiscono ulteriormente la trattazione. Le diverse e per molti profili innovative forme di incentivo previste in materia costituiscono elementi decisivi per comprendere l’efficacia della politica di promozione, cui appare funzionale anche il contributo dell’amministrazione pubblica in sede di attività contrattuale tramite i c.d. appalti verdi. Nello stesso senso, le limitazioni alla possibilità di imporre misure di compensazione sembrano tendere a sollevare l’attività economica di produzione di energia dagli oneri relativi alle esternalità negative prodotte e spostare il problema ad un livello di politica economica più generale. Infine, alcuni contributi di taglio non giuridico in ordine all’approvvigionamento di energia da impianti a biomassa, circa lo sfruttamento delle risorse geotermiche per la produzione di energia, consentono una migliore comprensione del fenomeno anche nei suoi aspetti tecnici. Emergono con evidenza, dalla lettura del volume, le molteplici sfaccettature del tema. Comporre i riflessi di queste molteplici sfaccettature nel quadro di una programmazione razionale ed efficace è complesso. Come sottolineato da Merusi nell’introduzione, «il rischio è che la programmazione dell’energia pulita sia l’ultima (o una delle ultime) frontiera delle programmazioni impossibili». (Simone Torricelli)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 5/2014