Energia

Aeeg: rapporto annuale sul mercato elettrico

Pubblichiamo il Rapporto annuale dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas in materia di monitoraggio dei mercati elettrici a pronti, a termine e dei servizi di dispacciamento per l’anno 2012, formulato ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 29 aprile 2009, recante Indirizzi e direttive per la riforma della disciplina del mercato elettrico ai sensi dell’articolo 3, comma 10, della legge 28 gennaio 2009, n. 2. Impulso all’evoluzione dei mercati a termine organizzati e rafforzamento delle funzioni di monitoraggio sui mercati elettrici.

Il disegno del mercato elettrico ha subito, nel corso del 2012, importanti modifiche. Le principali innovazioni introdotte sono: la prosecuzione della riforma del mercato per il servizio di dispacciamento, secondo i principi generali disposti dalla l. n. 2/2009 e del d.l. n. 83/2012; la verifica preliminare di conformità dello schema di disciplina del nuovo sistema di remunerazione della capacità produttiva di energia elettrica ai sensi della deliberazione ARG/elt 98/11 e la consultazione pubblica del predetto schema; il nuovo accordo per l’integrazione dei mercati del giorno prima italiano e sloveno (c.d. market coupling).

Il rapporto passa in rassegna l’evoluzione della domanda elettrica passata da oltre 312 TWh del 2011 a 302 TWh del 2012 e la potenza massima del parco generazione arrivata a 96 GW, uno in più rispetto all’anno precedente. Il rapporto sottolinea il potenziamento della rete di trasmissione nazionale nel 2012 ed elenca le opere che verranno concluse nei prossimi anni. Per quanto riguarda la struttura di mercato, il rapporto delinea come le posizioni di mercato dei quattro maggiori operatori vadano restringendosi ma permangano criticità nel mercato siciliano, a causa delle carenze di interconnessione, e nelle ore serali, quando vengono meno le fonti rinnovabili non programmabili. L’Autorità sottolinea come nelle ore del giorno nelle quali sono operative le fonti rinnovabili, si sia assistito a una diminuzione di prezzo rispetto al 2011, mentre nelle ore serali tale prezzo sia salito rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda il prezzo dell’energia elettrica scambiata nella borsa elettrica, è salito del 4,5% rispetto all’anno precedente anche se l’ultimo trimestre del 2012 segnala una forte contrazione del prezzo rispetto al trimestre precedente. Nel 2012, i differenziali fra il livello medio dei prezzi in Italia e i livelli medi dei prezzi in Germania, Francia e Spagna si sono attestati rispettivamente a 33 €/MWh, 29 €/MWh e 28 €/MWh. Tale scostamento tra prezzi è dovuto principalmente al mix tecnologico di produzione, infatti in Italia la produzione da fonte termoelettrica a ciclo combinato è ancora marginale in tutte le ore del giorno, e ai costi sostenuti dagli impianti termoelettrici per l’acquisto dei certificati verdi. Per quanto riguarda il mercato a termine, aumenta il volume delle contrattazione over the counter, al di fuori dei mercati a termine regolamentati, probabilmente a causa delle eccessive garanzia finanziarie richieste da quest’ultimi.

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