Dossier Misurazione oneri amministrativi

Dossier sulla misurazione degli oneri amministrativi

 

 

Dossier

La Misurazione degli oneri amministrativi (MOA) in Italia

(a cura di Mariangela Benedetti, Andrea Flori)

 

Con questo Dossier, l’Irpa illustra la documentazione relativa alla misurazione degli oneri amministrativi (MOA), la più recente tra le strategie di semplificazione amministrativa adottata in Italia.

La MOA è condotta sulla base della metodologia, adottata anche a livello europeo, dello Standard Cost Model (SCM), che consente di stimare gli oneri derivanti dal rispetto dei cd. “obblighi informativi”, adempimenti, cioè, che impongono di produrre, elaborare e trasmettere informazioni e documenti alla pubblica amministrazione (richieste di autorizzazioni, permessi o licenze, iscrizioni ad albi o registri, relazioni tecniche, notifiche sulle attività svolte, ecc.) relativamente all’attività o ai prodotti dell’impresa.

 

1.     Normativa statale

In Italia la misurazione degli oneri amministrativi, introdotta in via sperimentale già dal 2005, è stata avviata in modo sistematico nel 2007 quando il Piano d’azione per la semplificazione e la qualità della regolazione (PAS) ha recepito l’obiettivo di riduzione proposto dal Consiglio europeo ed ha individuato le aree di regolazione sulle quali avviare la MOA. Spetta, tuttavia, all’art. 25 del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito in legge 6 agosto 2008, n. 133 (cd. taglia oneri amministrativi), la disciplina della misurazione grazie alla previsione di “Piani per la riduzione degli oneri” da adottare a seguito di una specifica attività di misurazione. Le principali leggi sono le seguenti.

  • Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalle legge 6 agosto 2008, n. 133 (art. 25 introduce il cd. Taglia-oneri amministrativi);
  • Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 (l’art. 6 estende la MOA a Regioni, Enti Locali, Autorità indipendenti e istituisce, nell’ambito della Conferenza unificata un Comitato paritetico per il coordinamento delle metodologie della misurazione e  della  riduzione degli oneri);
  • Decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, (l’articolo 3 prevede l’adozione di due distinti programmi di riduzione per il triennio 2012-2015: uno relativo agli oneri amministrativi gravanti sulla pubblica amministrazione e uno relativo ai tempi e agli oneri  regolatori gravanti su cittadini e imprese).

 

 2.     Documenti MOA nazionale

Le attività di misurazione degli oneri amministrativi sono coordinate, a livello statale, dall’Ufficio per la semplificazione amministrativa del Dipartimento della funzione pubblica (che coordina un’apposita task-force) con l’assistenza tecnica dell’Istat e del Formez.  Sono raccolti in questa sezione i principali documenti relativi all’attuazione dei programmi di riduzione degli oneri. 

 

2.1. Schede MOA

Le schede MOA raccolgono, per ciascuna area di regolazione sottoposta a misurazione, le seguenti informazioni: la normativa di riferimento, la mappatura degli obblighi informativi individuati, le modalità di coinvolgimento degli stakeholders, le stime degli oneri e le relative scelte metodologiche. 

 

 

2.2. Pianificazione interventi di riduzione

I Piani di riduzione individuano, per ciascuna area di regolazione, gli interventi normativi, organizzativi e tecnologici, già adottati o in corso di realizzazione, finalizzati alla riduzione degli oneri burocratici.

 

2.3. Slides e reportistica

L’Ufficio per la semplificazione amministrativa del Dipartimento della funzione pubblica predispone report periodici e slides di presentazione che contengono dati e aggiornamenti relativi ai risultati delle attività di misurazione.

 

Dossier semplificazione

 

Slides

http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1066528/semplificazione_amministrativa_aprile2013.pdf.

 

3.     MOA ex ante

La Legge 11 novembre 2011, n. 180 «Norme per la tutela della libertà d’impresa. Statuto delle Imprese», disciplina l’applicazione della MOA prima dell’adozione dell’atto normativo al fine di prevenire l’introduzione di nuovi oneri.

 

4.     MOA Regioni

Il decreto legge n. 70/2011

Il decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, nella legge 12 luglio 2011, n. 106 (cd. Decreto sviluppo) ha esteso la misurazione degli oneri amministrativi (MOA) alle Regioni e agli enti locali. Sulla base di tale previsione, è stato siglato in Conferenza unificata un Accordo che prevede l’elaborazione condivisa dei programmi di riduzione degli oneri per il triennio  2012-2015.

 

La sperimentazione Formez

Il D.L. n. 70/2011 codifica un’attività di sperimentazione che ha coinvolto alcune Regioni  (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Liguria) nell’ambito di un progetto attivato nel 2007 dal Dipartimento della funzione pubblica, con l’assistenza tecnica del Formez. Di seguito la documentazione prodotta nell’ambito del progetto (ulteriori informazioni sono disponibili al sito http://costopa.formez.it)

 

 

 

Le attività di misurazione delle Regioni

Di seguito si riporta la documentazione relativa alle attività di MOA delle Regioni, disponibile sui siti web.

 
 

Regione Toscana

Leggi regionali

  • L.R. 23-7-2009 n. 40 “Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell’attività amministrativa”.

Piani/programmi di semplificazione che tra gli obiettivi includono la MOA

Programma Regionale di Sviluppo (PRS)  2011 – 2015  approvato dal Consiglio regionale con Risoluzione 29 giugno 2011, n. 49 

 Programmi di misurazione

 Misurazioni

Anno 2010

Anno 2011

Anno 2012

 

Al fine di condividere una strategia uniforme sul territorio regionale dei piani di riduzione dei tempi burocratici e degli oneri amministrativi e garantire il coinvolgimento delle autonomie locali e delle parti economiche-sociali , la Regione Toscana ha previsto l’istituzione di un Tavolo di concertazione generale con funzioni di indirizzo politico istituzionale e un di un Nucleo tecnico operativo

 Sulla base delle priorità individuate dal Tavolo di concertazione generale, il Nucleo: definisce il programma annuale di attività per la misurazione e riduzione dei tempi burocratici e degli oneri amministrativi a carico delle imprese verificandone periodicamente gli avanzamenti; valida le misurazioni e i piani di riduzione predisposti dai gruppi tecnici in cui si articola il nucleo; monitora la realizzazione dei piani stessi riferendo periodicamente al Tavolo in ordine alla loro realizzazione e ai risultati ottenuti.

 

 

Regione Umbria

Leggi regionali

  • L. R. 16 settembre 2011 n.8, Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli Enti locali territoriali.

 Piani/programmi di semplificazione che includono la MOA

 Programmi di misurazione

 Misurazioni

 

 

Regione Lombardia

Leggi regionali

  • Legge Regionale 1 febbraio 2012 , n. 1, Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria

 Piani/programmi di semplificazione che includono la MOA

 Misurazioni

  • Misurazione Oneri Amministrativi – Settore Edilizia. Principali ritorni delle indagini effettuate sia a livello regionale che nazionale

 Report

 

 

Regione Emilia Romagna

Leggi regionali

  • Legge regionale 7 dicembre 2011, n. 18 “Misure per l’attuazione degli obiettivi di semplificazione del sistema amministrativo regionale e locale. Istituzione della sessione di semplificazione

 Piani/programmi di semplificazione che includono la MOA

 Documenti preparatori della Sessione per la Semplificazione

 Anno 2012

 

 

 5.     MOA nelle Autorità indipendenti

Il decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, nella legge 12 luglio 2011, n. 106 (cd. Decreto sviluppo) ha esteso la misurazione degli oneri amministrativi (MOA) alle autorità amministrative indipendenti di vigilanza e garanzia. Quest’ultime, al pari delle amministrazioni statali, regionali e degli enti locali, sono chiamate a effettuare, nell’ambito dei propri ordinamenti, la misurazione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.  Di seguito, i primi provvedimenti adottati dalle autorità indipendenti.

Autorità per l’energia elettrica e il gas

  • Deliberazione dell’Autorità 9 febbraio 2012, 41/2012/A/com, recante “Avvio  di procedimento per la semplificazione e la razionalizzazione degli obblighi informativi volti all’espletamento delle funzioni istituzionali dell’Autorità”;
  • Linee Guida per la Misurazione degli oneri amministrativi associati agli obblighi informativi posti in capo ai soggetti regolati dall’autorità per l’energia elettrica e il gas, Documento per la consultazione, 7 marzo 2013 http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/13/097-13.pdf;

 

Commissione nazionale per le società e la borsa

 

 

 

  1. 6.      Bibliografia

 

  • P. Adami, La misurazione e riduzione degli oneri burocratici per i cittadini, in A. Natalini, G. Tiberi (a cura di), La tela di Penelope. Primo Rapporto Astrid sulla semplificazione legislativa e burocratica, Il Mulino, 2010.
  • S. Barbieri, I piani di riduzione degli oneri amministrativi in Europa: esperienze a confronto,  in A. Natalini, G. Tiberi (a cura di),  La tela di Penelope. Primo Rapporto Astrid sulla semplificazione legislativa e burocratica, Il Mulino, 2010.
  • Better Regulation Task Force, ‘Regulation- Less is More, Reducing Burdens, Improving outcomes’ BRTF, London, 2005.
  • S. Cerilli, La misurazione e riduzione degli oneri burocratici nelle materie di competenza regionale, in A. Natalini, G. Tiberi (a cura di), La tela di Penelope. Primo Rapporto Astrid sulla semplificazione legislativa e burocratica, Il Mulino, 2010.
  • G. Coco, La misurazione degli oneri amministrativi tramite Standard Cost Modelhttp://www.partitodemocraticoveneto.org/public/documenti/oss_fed/14-COCO_misurazioneOneriAmm.vi.pdf.
  • International Working Group on Administrative Burdens, The Standard Cost  Model- A framework for defining and quantifying administrative burdens for  businesses, 2004.
  • OECD, The OECD Report on Regulatory Reform, Paris, 1997.
  • OECD, Regulatory Reform in Italy, Paris, 2001.
  • OECD, Businesses’ Views on Red Tape- Administrative and Regulatory  Burdens on Small and Medium Sized Enterprises, Paris 2001.
  • OECD,  From Red Tape to Smart Tape- Administrative Simplification in  OECD Countrie’, Paris, 2003.
  • OECD, Guiding Principles for Regulatory Quality and Performance,  Paris, 2005.
  • OECD, Background Document on Regulatory Reform in Oecd  Countries, Paris, 2006.
  • OECD, Cutting Red Tape. National Strategies for Administrative Simplification, Paris, 2006.
  • OECD, Political Challenges of Implementing Successful Regulatory Reform: Issues Paper, Paris, 2007.
  • OECD, Assicurare la qualità della regolazione a tutti i livelli di governo, Paris, 2007.
  • OECD, Overcoming Barriers to Administrative Simplification Strategies: Guidance for Policy Makers, Paris, 2009.
  • OECD, Indicators of Regulatory Management System, 2009 Report,  Paris, 2009.
  • S. Salvi, La misurazione e la riduzione degli oneri regolatori: verso un allineamento alle migliori pratiche europee, in Giornale di diritto amministrativo, vol. 7, 2012.
  • F. Sarpi, La crociata contro gli oneri amministrativi. Attori, processi, tecniche e risultati della misurazione degli oneri amministrativi in alcuni paesi europei: un’analisi  comparata, in A. Natalini, G. Tiberi (a cura di),  La tela di Penelope. Primo Rapporto Astrid sulla semplificazione legislativa e burocratica, Il Mulino, 2010.