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Domanda risarcitoria del privato a seguito di annullamento dell’aggiudicazione: le SS.UU. confermano la giurisdizione ordinaria

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Con l’ordinanza 22 giugno 2017, n. 15640, resa dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in sede di regolamento preventivo di giurisdizione, la Corte conferma che “l’azione di risarcimento del danno proposta dal privato che abbia fatto incolpevole affidamento su di un provvedimento ampliativo successivamente dichiarato illegittimo” è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario.

Nel caso di specie, la società aggiudicataria lamentava i danni per la mancata esecuzione di un contratto di appalto, in conseguenza dell’annullamento in sede giurisdizionale dell’aggiudicazione. La Cassazione giunge a decretare, per tali tipi di controversie, la giurisdizione del giudice ordinario qualificando la posizione del privato aggiudicatario che si duole delle perdite e dei mancati guadagni conseguenti all’annullamento del processo di selezione del contraente, come diritto soggettivo (e non interesse legittimo) “avente ad oggetto l’affidamento incolpevole nella regolarità e legittimità dell’aggiudicazione” (in tal senso viene richiamata Cass., sez. I, 21/11/2011, n. 24438).

Le Sezioni Unite richiamano altresì un proprio precedente (Cass., sez. un., 23/03/2011, n. 6596), secondo cui, non essendo stato chiesto in giudizio “l’accertamento della illegittimità dell’aggiudicazione […] e, quindi, non rimproverandosi alla P.A. l’esercizio illegittimo di un potere consumato nei suoi confronti”, bensì la colpa di aver indotto l’operatore economico risultato in un primo momento aggiudicatario a sostenere spese, “nel ragionevole convincimento della prosecuzione del rapporto fino alla scadenza del termine previsto dal contratto stipulato a seguito della gara” (Cass., sez. un., 23/03/2011, n. 6596), la controversia sul risarcimento danni rientrerebbe nella giurisdizione del go. La Corte dunque non si discosta dall’orientamento precedente (Cass., sez. un., 04/09/2015, n. 17586), secondo il quale più in generale rientra nella giurisdizione ordinaria “la domanda risarcitoria proposta nei confronti della P.A. per i danni subiti dal privato che abbia fatto incolpevole affidamento su un provvedimento ampliativo illegittimo […], non trattandosi di una lesione dell’interesse legittimo pretensivo del danneggiato […], ma di una lesione della sua integrità patrimoniale ex art. 2043 c.c., rispetto alla quale l’esercizio del potere amministrativo non rileva in sé, ma per l’efficacia causale del danno – evento da affidamento incolpevole”.