Contratti pubblici

Gli ultimi aggiornamenti sull’attuazione del nuovo “Codice degli Appalti”

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L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato le prime linee guida attuative delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (G.U. 19 aprile 2016, n. 91, S.O. n. 10 e n. 11 – Codice degli Appalti), coerentemente con il sistema di soft-regulation delineato dalla nuova disciplina, che prevede il graduale superamento del previgente Regolamento (d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207).

I primi sette documenti preliminari alla predisposizione degli atti normativi previsti dal Codice saranno sottoposti a consultazione, ai sensi del Regolamento dell’08/04/2015 recante la disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione e del Regolamento del 27/11/2013 recante la disciplina dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e della verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR).

Inoltre, con comunicato dello scorso 11 maggio, il Presidente dell’ANAC ha precisato la normativa da applicare per alcune procedure di affidamento disciplinate dall’abrogato d.lgs. 163/2006, l’operatività di alcune norme introdotte dal d.lgs. 50/2016 e il periodo transitorio relativo al passaggio dal vecchio al nuovo Codice.
In particolare, vengono fornite indicazioni sugli affidamenti per i quali si applica ancora la normativa previgente, sul rilascio del Codice Identificativo della Gara (CIG) ai Comuni che procedono all’acquisto di servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 euro e di lavori di importo inferiore a 150.000, nonché sulle informazioni obbligatorie che le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori sono tenuti a trasmettere all’Osservatorio ai sensi dell’art. 213 comma 9 del decreto legislativo 50/2016.

Maria Giulia Cutini