Amministrazione e mercato

Presentata la relazione annuale dell’AGCM

logo agcmIl Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, prof. Giovanni Pitruzzella, ha presentato ieri, 15 giugno, nella sala Koch del Senato, la relazione annuale sull’attività svolta dall’autorità per l’anno 2015.

Secondo quanto rappresentato, nel periodo dal 1° gennaio 2015 all’8 giugno 2016, “le sanzioni in applicazione dell’enforcement antitrust sono state pari a 433 milioni di euro. Le sanzioni in materia di tutela del consumatore ammontano a oltre 71 milioni di euro. Nel periodo gennaio 2014-giugno 2015, le sanzioni erano rispettivamente pari a 266 milioni di euro e a 30 milioni di euro. C’è stato quindi un incremento rispettivamente del 63 per cento e del 137 per cento“. Ancora, il Presidente Pitruzzella ha evidenziato che “nel periodo considerato sono stati chiusi 19 procedimenti per intese, 4 procedimenti per abuso di posizione dominante, 9 procedimenti per concentrazioni (in 57 casi, l’Autorità ha deliberato di non avviare il procedimento, avendo ritenuto l’operazione non idonea a determinare la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati). I procedimenti chiusi con l’accertamento dell’illecito antitrust e l’irrogazione della relativa sanzione sono stati pari a 18. Quelli chiusi con impegni sono stati 5. In un caso il procedimento si è concluso con l’accertamento dell’insussistenza dell’illecito. La durata media del procedimento è di un anno e mezzo, una durata considerevolmente inferiore a quella dei procedimenti davanti la Commissione europea“. Ancora, “per quanto riguarda la tutela del consumatore, i procedimenti conclusi con l’irrogazione di una sanzione sono stati 129, 23 quelli chiusi con impegni. I procedimenti per pubblicità ingannevole sono stati 7, tutti chiusi con l’irrogazione di una sanzione. Per la prima volta è stata applicata la disciplina delle relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari, con 2 procedimenti aperti, di cui 1 chiuso con sanzione“.

Quanto alle amministrazioni pubbliche, è stato sottolineato il ruolo propulsivo dell’antitrust, che ha spesso sollecitato l’eliminazione di comportamenti lesivi della concorrenza, rilasciando, tra l’altro, 25 pareri e 21 segnalazioni volte alla rimozione di regolazioni anticoncorrenziali.

Particolare evidenza è stata data ai cambiamenti strutturali in corso nell’economia, favoriti da una rivoluzione digitale che agisce quale driver essenziale della globalizzazione. Pitruzzella ha sottolineato come “nella nuova economia l’accesso ai servizi digitali è una componente essenziale della competitività“, e che la stessa, per poter funzionare ed esprimere il proprio potenziale di crescita “richiede una infrastruttura di rete con una grande disponibilità di banda“. Emerge, in tal senso, la rilevanza di un altro passaggio della presentazione, ove si è evidenziato il continuo sforzo di monitoraggio dell’Autorità volto ad assicurare che i processi dinamici riguardanti l’investimento nelle reti siano basati su “una concorrenza che produca innovazione“, nel quadro della quale “nessun attore (neppure quelli nuovi) ricerchino vantaggi sfruttando qualche forme di sussidio incrociato“; in tal senso, “politica industriale, decisioni dell’Antitrust, interventi del regolatore di settore, interagiscono virtuosamente – nella distinzione di ruoli – dando luogo ad uno dei più importanti processi di modernizzazione economica della storia della Repubblica“.