Amministrazione e mercato

Pubblicata la comunicazione della Commissione sul piano dell’Italia per la banda ultralarga per il periodo 2016-2022

LogoMiseSul sito istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico è stata pubblicata la nota con la quale il Commissario Responsabile della Politica della concorrenza comunica la decisione della Commissione di autorizzare la “Strategia italiana per la banda ultralarga” approvata dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo 2015.

Il documento è strutturato in due parti.

La prima parte contiene una dettagliata descrizione dei contenuti del programma governativo sotto molteplici profili. In sintesi:

  • la finalità dell’intervento è la copertura della banda larga ad alta velocità per il raggiungimento dell’obiettivo nazionale di estenderla all’85% della popolazione e a tutti gli edifici pubblici (in particolare a scuole e ospedali) con una connettività di almeno 100 Mbps;
  • è stato scelto il modello dell’intervento diretto per cui lo Stato finanzierà completamente la nuova infrastruttura, che resterà di proprietà pubblica, ed individuerà con gara i concessionari per la costruzione dell’infrastruttura passiva e/o per la manutenzione, gestione e commercializzazione della rete;
  • sono delineati i compiti dei vari attori coinvolti, il MISE, con la sua società in house Infratel Italia S.p.a., il Comitato per la diffusione della banda ultralarga (COBUL), l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), nonché l’AGCOM e l’AGCM. In particolare, spetterà all’AGCOM adottare linee guida per le condizioni di accesso all’ingrosso alle reti destinatarie di contributi pubblici, stabilire le tariffe, vigilare sull’accesso a condizioni non discriminatorie e comporre eventuali controversie tra gli operatori (si v. il dlgs. n. 33/2016). Potranno invece essere richiesti all’AGCM pareri sulle procedure di gara, al fine di evitare comportamenti anticoncorrenziali.

Nella seconda parte del documento si dà conto degli esiti della valutazione della Commissione ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato e degli orientamenti sulle reti a banda larga del 2013. La Commissione ha valutato positivamente i seguenti aspetti:

  • la strategia dell’Italia comporterà il finanziamento pubblico nelle c.d. “aree bianche” senza escludere gli investimenti privati, poiché riguarderà solo per le aree in cui attualmente non esiste alcun accesso alle reti di nuova generazione o in cui non ne è prevista la realizzazione nei prossimi tre anni, aree individuate con una mappatura dettagliata, anche attraverso una consultazione pubblica;
  • è previsto un impegno a promuovere l’utilizzo delle infrastrutture esistenti creando una base di dati informativa (il SINFI – Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture);
  • le misure in programma stimoleranno la concorrenza tra operatori e al livello del mercato al dettaglio, in quanto si procederà a creare punti di interconnessione neutrali (anziché collegare semplicemente le nuove reti di accesso alle infrastrutture già esistenti degli operatori storici), sì da consentire a tutti gli operatori di raggiungere le nuove infrastrutture di accesso in condizioni di parità;
  • la concessione di aiuti di Stato avverrà mediante gare di appalto aperte orientate al principio della neutralità tecnologica;
  • la strategia è corredata di un piano di valutazione dettagliato i cui risultati saranno presentati alla Commissione entro il giugno 2022.

Chiara Di Seri

Sul tema della banda larga si veda anche il dossier IRPA, curato da Susanna Screpanti.