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Agcom: aperta indagine su operazione Mediaset-Vivendi

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Con comunicato stampa del 15 dicembre 2016, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha reso noto che, in merito alle operazioni Mediaset-Vivendi, procederà ad acquisire tempestivamente tutte le informazioni rilevanti al fine di monitorarne gli effetti e verificare il rispetto della normativa anticoncentrazione vigente nei mercati delle comunicazioni. L’Agcom ha ricordato che il Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (TUSMAR) stabilisce un divieto al superamento dei tetti di controllo. In particolare, le imprese di comunicazioni elettroniche che detengono nel mercato italiano una quota superiore al 40%, non possono acquisire ricavi superiori al 10% del Sistema Integrato delle Comunicazioni, c.d. SIC (TV, radio, editoria). I tetti anticoncentrazione nei mercati delle comunicazioni e dei media rispondono a esigenze di interesse generale (pluralismo, servizi di pubblica utilità, concorrenza) e a diritti essenziali dei cittadini (informazione, comunicazione, accesso a internet) e sono parte della normativa nazionale dei singoli Stati all’interno dell’Unione Europea. Alla luce di una preliminare analisi su dati 2015, l’Autorità ha reso noto che Telecom Italia – il cui azionista di maggioranza è il gruppo Vivendi con una quota del capitale sociale del 24,68% – risulta il principale operatore nel mercato delle comunicazioni elettroniche, detenendo il 44,7% della quota nel mercato prevalente delle telecomunicazioni. Mediaset, invece, società operante nel settore dei media e dell’editoria, il cui azionista di maggioranza è il gruppo Fininvest con il 34,7% del capitale, raggiunge nel 2015 una quota del 13,3% del SIC. Questi dati evidenziano che operazioni volte a concentrare il controllo delle due società potrebbero essere vietate.

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