Amministrazione e mercato

Chiusa l’indagine conoscitiva dell’AGCM sul trasporto pubblico locale in Italia

logo agcmIl 10 dicembre 2013, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sulle modalità di gestione e sulle condizioni concorrenziali del settore dei servizi di trasporto pubblico locale in Italia, ai sensi dell’articolo 12, comma 2, della legge n. 287/90, norma che attribuisce all’autorità il potere di “procedere, d’ufficio o su richiesta del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato o del Ministro delle partecipazioni statali, ad indagini conoscitive di natura generale nei settori economici nei quali l’evoluzione degli scambi, il comportamento dei prezzi, o altre circostanze facciano presumere che la concorrenza sia impedita, ristretta o falsata“.

L’esigenza di svolgere un’indagine conoscitiva sulle condizioni concorrenziali nel TPL nasceva dalla constatazione che, nei quasi venti anni trascorsi dalla legge di riforma del 1997, volta ad avviare una liberalizzazione del settore, si è assistito a un’iper-produzione normativa cui non ha tuttavia fatto seguito un’effettiva dinamicità degli assetti di mercato.

A conclusione dell’indagine, l’AGCM ha pubblicato il testo conclusivo degli approfondimenti svolti, corredato da un executive summary. Lo studio si colloca nel contesto di una riforma riguardante, più in generale, l’intero mondo dei servizi pubblici locali; come evidenziato nell’executive summary, il testo del decreto legislativo contenente il Testo Unico sui Servizi Pubblici Locali (TUSPL), approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri del 21 gennaio 2016, ha ricevuto il parere del Consiglio di Stato ed è stato esaminato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, “che ha espresso parere positivo il 12 maggio 2016, pur evidenziando preoccupazione per il sostanziale sfavore per gli affidamenti in house che permea la nuova disciplina e disaccordo per le misure premiali volte a favorire forme concorrenziali di affidamento del servizio“. L’AGCM sollecita, ad esito della propria analisi, un “tempestivo intervento volto a correggere finalmente le incongruenze dell’attuale normativa e ad avviare la necessaria riforma del settore del TPL verso un assetto più concorrenziale“.