Amministrazione e mercato

ANAC: approvata la direttiva sull’attività di Vigilanza 2018

Nella seduta del 14 Marzo 2018 il Consiglio dell’Autorità ha approvato la direttiva programmatica sull’attività di Vigilanza per l’anno 2018, che individua le priorità di intervento e i mezzi attraverso i quali perseguire la prevenzione dei fenomeni corruttivi nei settori di competenza dell’Autorità.

Il documento si compone di 4 sezioni dedicate alla vigilanza su: (i) misure anticorruzione, obblighi di trasparenza, inconferibilità e incompatibilità di incarichi; (ii) contratti pubblici; (iii) appalti di lavori; (iv) appalti per la fornitura di beni e servizi.

Queste, in sintesi, le indicazioni dell’Autorità:

  • vigilanza su misure anticorruzione, sugli obblighi di trasparenza, inconferibilità e incompatibilità di incarichi: in tale ambito l’attività di supervisione dell’Autorità sarà indirizzata alla verifica del rispetto delle indicazioni di cui alla delibera n. 1208/2017 (anticorruzione), nonché delle misure volte all’attuazione della trasparenza e al controllo della corretta attuazione degli obblighi di pubblicazione e della disciplina sull’inconferibilità e incompatibilità di incarichi da parte dei Responsabili della Prevenzione, Corruzione e Trasparenza (RPCT);
  • vigilanza sui contratti pubblici: l’Autorità, oltre a prevedere un controllo a campione dei concessionari di servizi, ha dato atto che l’attività di vigilanza sarà prevalentemente diretta a verificare il rispetto della disciplina riguardante le Centrali di Committenza e i soggetti aggregatori. In particolare, oggetto della supervisione dell’ANAC sarà la permanenza dei requisiti previsti dalla norma per qualificare i soggetti aggregatori, la verifica delle misure organizzative attuate dalle Centrali di Committenza, la rivisitazione del processo di analisi della domanda per alcune merceologie, la rilevazione in forma strutturata del grado di soddisfazione delle Amministrazioni aderenti alle varie iniziative e dell’efficienza delle stesse, l’introduzione di limiti di aggiudicazione e/o altre misure finalizzate a suddividere le forniture tra una pluralità di soggetti aggiudicatari;
  • vigilanza sugli appalti di lavori: il documento riporta alcune criticità in tema di varianti ed avvalimento. Con riguardo alle varianti in corso d’opera, l’Autorità ha rilevato la sussistenza di carenze nello svolgimento delle istruttorie relative alla loro ammissibilità, soprattutto in ordine alla motivazione del presupposto dell’imprevedibilità. Per quanto attiene all’istituto dell’avvalimento, ne è stato evidenziato il pressoché generale utilizzo di “prestito meramente cartolare propedeutico alla partecipazione alle gare”, senza fornitura – da parte delle imprese ausiliarie – dell’apparato produttivo necessario per l’esecuzione dell’appalto. L’attività di vigilanza avrà pertanto prioritariamente ad oggetto tali fattispecie;
  • vigilanza su appalti per la fornitura di beni e servizi: anche in questo ambito l’Autorità ha dato atto che la vigilanza dovrà concentrarsi sulle aree di maggiore criticità, individuate negli affidamenti in deroga alle procedure ordinarie, nelle proroghe e nei rinnovi contrattuali, nella difficoltà delle stazioni appaltanti di comunicare le proprie necessità di approvvigionamento di beni e servizi, oggetto delle procedure di gara, nei tempi assegnati dai RUP per poter predisporre con celerità i bandi di gara e i capitolati d’oneri, nonché nella definizione tempestiva dei capitolati speciali di gara e nell’identificazione della più opportuna tipologia di procedura d’appalto.

Direttiva Programmatica 2018