Amministrazione e mercato

AGCM: abuso di posizione dominante di Poste Italiane per l’applicazione dell’esenzione IVA

Pubblichiamo il provvedimento dell’AGCM con il quale viene ravvisato un abuso di posizione dominante da parte di Poste Italiane che ha applicato una norma nazionale sull’esenzione IVA a quei servizi postali, che pur rientrando nel servizio universale, vengono negoziati individualmente. Applicando l’esenzione, Poste Italiane ha formulato offerte non replicabili dai suoi concorrenti, in virtù della propria posizione dominante sui mercati di questi servizi postali rientranti nel servizio universale. Tale norma nazionale è stata disapplicata dall’Autorità perché in contrasto con il diritto europeo che non prevede la possibilità di esenzione se il servizio in questione viene negoziato direttamente tra operatore postale e impresa. 

La sentenza della Corte di Giustizia europea del 9 settembre 2003 (procedimento C-198/01) ha stabilito che, in presenza di comportamenti d’imprese in contrasto con il divieto di abuso di posizione dominante, imposti o favoriti da una normativa nazionale che ne legittima o rafforza gli effetti, l’Autorità nazionale preposta alla tutela della concorrenza ha l’obbligo di disapplicare la normativa nazionale, al fine di consentire l’accertamento di una violazione del diritto della concorrenza. L’Autorità ha così imposto a Poste di applicare l’IVA su questi servizi negoziati individualmente per porre fine all’abuso ravvisato. 

Scarica il provvedimento.