Attività

Tuscia: Corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali”

 

 

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Una opportunità per le imprese:

un dottorato industriale in “Diritto dei mercati”

all’Università della Tuscia di Viterbo

 

 

Il corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali”, attivato presso l’Università della Tuscia di Viterbo, offre a imprese, società e altri enti privati l’opportunità di riqualificare un loro dipendente “a costo zero” mediante la formula del dottorato industriale.

La formula del dottorato industriale (art. 11 del d.m. 8 febbraio 2013, n. 45), sperimentata con ottimi risultati nel bienno precedente, è di particolare interesse per enti privati che intendano riqualificare una propria unità di personale – ad esempio, rafforzandone le competenze come “giurista d’impresa” o come componente dei loro uffici legali – attraverso un percorso triennale che prevede:

 

  • lo svolgimento di attività di ricerca (tesi di dottorato) su un tema di diritto dell’economia, che l’ente privato può definire, tra quelli di suo interesse, d’intesa con il coordinatore del dottorato;
  • la partecipazione ad attività di formazione giuridica di elevata qualità scientifica, articolata in corsi di eccellenza (5 per anno), laboratori giuridici (1 per anno), incontri di aggiornamento (20 per anno), occasioni di discussione delle ricerche in corso (doctoral colloquia);
  • la possibilità, per il dottorando-dipendente dell’ente privato, di alternare lavoro e attività di ricerca, secondo modalità che l’ente privato può concordare con il coordinatore;
  • l’acquisizione, al termine del percorso triennale, del titolo di dottore di ricerca in “Diritto dei mercati europei e globali”.

 

La formula è particolarmente vantaggiosa per gli enti privati, perché, a fronte dei benefici indicati, non implica oneri contributivi e fiscali aggiuntivi rispetto a quelli già sostenuti nei confronti del proprio dipendente-dottorando. L’ente privato, infatti, dovrà, con apposita lettera di intenti, da sottoscrivere entro il 30 aprile 2015, impegnarsi a corrispondere al proprio dipendente, una volta divenuto dottorando:

 

  • uno stipendio almeno equivalente all’importo della borsa di dottorato, pari a 16.250,88 euro all’anno (al lordo dei contributi INPS a carico dell’Ateneo), per l’intero triennio del ciclo di formazione;
  • a partire dal 2° anno, un contributo annuale per le spese di ricerca individuali pari a 1.364 euro;
  • in caso di soggiorni di ricerca all’estero, un eventuale finanziamento aggiuntivo, pari a 677,12 euro mensili (al lordo dei contributi INPS a carico di Ateneo).

 

Per maggiori informazioni, è possibile contattare il coordinatore del corso di dottorato, prof. Mario Savino, per email (mario.savino@unitus.it) o telefonicamente (339-7543519).