News

Violenza familiare e tutela dei diritti umani: la Corte EDU sanziona la Repubblica di Moldova

La III sezione della Corte EDU, con la sentenza EREMIA and others v. REPUBLIC OF MOLDOVA del 28 maggio 2013, ha condannato la Repubblica di Moldova per la violazione degli articoli 3 (divieto di trattamento disumani e degradanti), 8 (diritto al rispetto della vita privata e personale) e 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione europea.

Il caso: in presenza di atti di violenza, commessi dal marito (un agente di polizia) nei confronti della moglie, le autorità nazionali moldave avevano emesso un ordine di protezione rimasto per lungo tempo ineseguito e, successivamente, addirittura revocato. Il procuratore, inoltre, aveva disposto la sospensione delle indagini per un anno.                    Per questi motivi, la Corte ha rilevato una serie di violazioni della Convenzione europea, in quanto la mera adozione, da parte degli Stati, di una normativa posta a tutela delle donne non è sufficiente ai fini del rispetto della CEDU: è infatti necessario che ciascun singolo Stato adotti tutte le misure positive volte a proteggere le vittime di violenza e ad evitare loro di subire atti a contenuto discriminatorio.