Pieni poteri e legislazione di guerra

Il testo è incentrato sull’intera legislazione di guerra prendendo inizio dalla legge che conferì al Governo il potere legislativo: la legge 22 maggio 1915, n.671. Soffermandosi sulla legislazione italiana durante la Prima Guerra Mondiale, il testo analizza i fini e i concetti che informarono la produzione normativa del Governo in ciascun settore toccato dalla composita legislazione di guerra: organizzazione amministrativa, economia e mobilitazione industriale, controllo del «fronte interno» e diritto penale, sistema assistenziale e diritto privato. Il testo è basato su due importanti temi di ricerca: il primo è il tema sia storico sia giuridico del rapporto governo-Parlamento e il secondo è il processo legislativo che consistette nell’estensione della competenza statale ad ambiti tradizionalmente propri dei rapporti fra privati, come l’organizzazione della produzione industriale privata e il sistema previdenziale. In questo senso, il testo è un contributo alla comprensione di un periodo importante nella storia italiana sia istituzionale sia giuridica.