Cronache amministrative 2012-2013

 

Per quanto concerne l’organizzazione, è stato avviato un programma di spending review che ha coinvolto tutti i livelli di governo. A questo programma sono stati affiancati gli interventi anticorruzione. In materia di finanza pubblica, il processo di riforma del sistema di contabilità ha superato lo snodo della riforma costituzionale sul pareggio di bilancio. Con riguardo ai beni pubblici, si è proseguito con misure di razionalizzazione, valorizzazione e dismissione degli immobili.
Per quanto riguarda le modifiche alla legge sul procedimento, queste hanno avuto limitato impatto: l’attività amministrativa dei privati deve essere espletata con un livello di garanzia pari a quella delle pubbliche amministrazioni; è positivizzata l’astensione in caso di conflitto di interessi; è resa obbligatoria la conferenza di servizi preliminare in caso di project financing; è modificata, infine, l’organizzazione della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi.
I contratti pubblici sono oggetto di grande interesse da parte del legislatore, sia pure con finalità non sempre coordinate tra loro: semplificazione, accelerazione delle procedure, trasparenza e contenimento dei costi. Elevatissimo anche il contenzioso, con ben venti decisioni dell’Adunanza plenaria nel biennio. In materia di responsabilità e controlli, il d.l. n. 174 del 2012 ha esteso e diversificato i controlli della Corte dei conti sul sistema delle autonomie, con finalità sia collaborative, sia prescrittive. Si istituiscono nuove fattispecie di giurisdizione contabile a Sezioni riunite: sui piani di riequilibrio degli enti locali e sui c.d. elenchi Istat delle amministrazioni soggette alle misure di contenimento della spesa. In materia di giustizia amministrativa si segnala principalmente l’emanazione del secondo decreto correttivo al Codice del processo amministrativo (n. 160 del 2012). L’organizzazione e la finanza degli enti locali sono oggetto di incisivi interventi, con finalità di revisione della spesa pubblica. Rileva, in particolare, l’iter di riordino delle province, ora configurati come enti di area vasta, con riduzione delle funzioni e modifica del sistema elettorale, ora di secondo grado.
Nell’ambito delle funzioni di ordine, i principali interventi hanno riguardato il rafforzamento dell’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati, la riorganizzazione del Ministero della Difesa, la riduzione degli uffici giudiziari e dei tempi dei processi, il contenimento del sovraffollamento carcerario. Nell’ambito delle funzioni del benessere, di maggior rilievo sono stati l’estesa riforma del Servizio sanitario nazionale, la riforma del sistema di valutazione scolastico, la sperimentazione della «carta acquisti». Anche le materie del lavoro e delle professioni hanno ricevuto un’ampia attenzione da parte del legislatore nel biennio 2012-2013, anche in considerazione del periodo di congiuntura economica poco favorevole attraversato dal Paese. Le misure più rilevanti hanno perseguito obiettivi di razionalizzazione organizzativa e prevenzione della corruzione, nel settore pubblico, e di incentivazione alla creazione di occupazione e riduzione permanente del tasso di disoccupazione, nel settore privato. In materia di cultura e media, particolarmente importanti sono gli interventi di riforma del sistema universitario e della ricerca. Mentre i lavori pubblici e l’ambiente hanno trovato nella decretazione d’urgenza lo strumento ordinario di governo dei singoli settori, soprattutto con riguardo al tema dei rifiuti.
Nell’ambito dei servizi pubblici, gli interventi normativi e regolatori sono stati numerosi ma spesso disorganici, come nel caso dei servizi pubblici locali; le liberalizzazioni sono proseguite e sono stati introdotti poteri speciali in capo al Governo nelle società esercenti attività di rilevanza strategica, fra l’altro, nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Nell’ambito della finanza privata, le novità di maggior rilievo è rappresentata dall’istituzione dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass).
Con riferimento alla disciplina dell’economia, i principali interventi hanno riguardato la promozione della concorrenza e il sostegno alle attività economiche e produttive. Si pongono in linea con tali misure anche quelle volte alla  semplificazione di alcune procedure concernenti l’attività edilizia. Con specifico riferimento alla tutela del consumatore, merita menzione l’introduzione di una tutela amministrativa, affidata all’Autorità antitrust, nei confronti delle clausole vessatorie.