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Studiare a giurisprudenza

Giulio Vesperini

Il Mulino, 2011

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Una volta John H. Merryman, tra i massimi studiosi della comparazione giuridica, ha osservato che la «Legal education allows us to glimpse the future of the society». Oggi, in Italia, in 95 atenei vi sono ben 63 Facoltà di giurisprudenza (erano solo 29 trent’anni fa); 8 (sic!) università telematiche hanno un corso di laurea in scienze giuridiche; gli studenti in giurisprudenza hanno raggiunto il numero di abitanti del Comune di Perugia (circa 165.000, ossia il 10% dell’intera popolazione studentesca universitaria). Indubbia, quindi, è la necessità di fornire strumenti per orientare una tale massa di giovani: questo è stato l’obiettivo delle guide alla Facoltà di giurisprudenza e agli studi giuridici pubblicati sin dagli anni Settanta e questo è il dichiarato intento del volume curato da Giulio Vesperini, ossia «aiutare lo studente a muoversi in un contesto in continua e rapida evoluzione, nel quale i tradizionali supporti […] hanno perso una buona parte della loro efficacia».

Frutto di un progetto ideato nell’ambito dell’Istituto di ricerche sulla pubblica amministrazione (IRPA) il libro fa parte della collana “Guide” de il Mulino, casa editrice che in passato ha già ospitato iniziative simili, non a caso tutte riguardanti il diritto (a partire dal testo di Sabino Cassese del 1979). Rispetto ai suoi predecessori, questa guida contiene diversi tratti distintivi, dovuti in parte ai mutamenti del quadro in cui oggi si collocano i corsi universitari in scienze giuridiche, in parte alle ottime scelte effettuate dagli autori – tutti giuristi – nel congegnare questo strumento. Per la ricchezza di dati e informazioni, poi, il volume è utile non solo per studenti e genitori, ma anche per docenti, studiosi e operatori nel settore.

Il testo si articola in una parte introduttiva e in due parti, una sulle principali aree di studio

e l’altra sull’organizzazione e sugli sbocchi professionali. Dopo una presentazione sul perché di questa guida, la parte introduttiva contiene due scritti: un saggio del curatore che, in prospettiva storica, ricostruisce i problemi legati alla formazione universitaria, con riguardo anche ai metodi di insegnamento; un capitolo (di Sveva del Gatto) dedicato agli studi giuridici, con riferimento a piano di studi, lezioni, seminari, esami, tesi di laurea e studio all’estero. La parte sulle principali aree di studio è la maggiore novità di questa guida rispetto a suoi omologhi, in quanto essa racchiude, in dieci capitoli, altrettanti vademecum sulle principali materie giuridiche: privatistiche (Massimo Proto); pubblicistiche (Edoardo Chiti); penalistiche (Stefano Canestrari); internazionalistiche (Paolo Benvenuti); processualistiche, per la procedura civile (Augusto Chizzini) e per quella penale (Roberto E. Kostoris); storiche, per il diritto romano (Dario Mantovani) e per il diritto medievale e moderno (Bernardo Sordi); economiche (Antonio Nicita); la filosofia e la sociologia

del diritto (Antonio La Spina). Ognuno di questi capitoli si sofferma sulla nozione, sulle fonti,

sugli insegnamenti e sui testi di riferimento delle materie esaminate, offrendo così un prezioso avviamento agli studi. La parte sull’organizzazione e sugli sbocchi professionali, infine, contiene quattro capitoli: i primi tre trattano rispettivamente i servizi agli studenti (Enrico Carloni) il “post lauream” (Carmen Vitale) e gli sbocchi professionali (Carlo Fiorio); il quarto e ultimo capitolo esamina invece l’organizzazione delle università nel suo complesso (Carla Barbati).

Indirizzato a tutti gli studenti delle scuole medie superiori in procinto di scegliere a quale

corso di laurea iscriversi e a tutti gli studenti alle prese con studi giuridici, il libro si segnala

come un indispensabile Virgilio per potersi districare nella “diabolica” complessità del nuovo ordinamento universitario: dipenderà forse più dagli atenei (e non solo) che dagli studenti trasformare la guida in Beatrice e rendere migliore «the future of the society». (Lorenzo Casini)

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Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 3/2012

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Nel contesto delle profonde trasformazioni che hanno investito il mondo universitario negli ultimi anni, gli studi giuridici in particolare sono stati al centro di una complessa riorganizzazione. Per completarli occorrono ora cinque anni ed è stato definito un nuovo equilibrio tra formazione scientifica e formazione professionalizzante. Questo volume costituisce una preziosa guida per orientarsi nel corso di laurea di Giurisprudenza e fornisce allo studente gli elementi di base per comprendere le aspettative che la società ripone nel giurista contemporaneo.

Giulio Vesperini è professore ordinario di Diritto amministrativo nell’Università della Tuscia. E’ autore di volumi sulle imprese a partecipazione statale, la regolazione del mercato mobiliare, i poteri locali, il diritto amministrativo europeo. E’ socio dell’Irpa (Istituto di ricerca sulla pubblica amministrazione, fondato da Sabino Cassese).

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