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Raffaella Briani, L’istruzione probatoria nel processo amministrativo. Una lettura alla luce dell’art. 111 della Costituzione

 

L’istruzione probatoria nel processo amministrativo. Una lettura alla luce dell’art. 111 della Costituzione

Raffaella Briani, Giuffrè, Milano, 2013, p. 373, € 38

La disciplina dell’istruttoria nel codice del processo amministrativo suscita ancora diversi interrogativi, poiché ambigua e incerta. Sembra permanere, infatti, una tendenza ad armonizzare direttrici opposte: da un lato, l’attrazione verso il modello processual-civilistico; dall’altro, la conferma del metodo acquisitivo – elaborato da Benvenuti – quale modello proprio del processo amministrativo e in grado di assicurarne la specialità. Il tentativo dell’a. sta proprio nel superare questa ambiguità, adottando una lettura del codice orientata al principio costituzionale del giusto processo. L’indagine si propone di verificare sul campo la specialità della disciplina dell’istruttoria amministrativa rispetto ad altri modelli processuali, come quello del lavoro, tributario o contabile. Sono esaminati i bilanciamenti tra i poteri officiosi del giudice e il principio della domanda e della terzietà, nonché di parità delle parti, che sono essenziali per il giusto processo. Alla luce di ciò emerge chiaramente come non potrà il giudice attivare poteri istruttori per finalità esplorative atte a ricercare fatti nuovi, ulteriori rispetto alle domande introdotte dalle parti. Né è tralasciato il rapporto tra iniziativa probatoria delle parti e iniziative del giudice, in cui si dimostra come non sia possibile ridurre le possibilità di cognizione del fatto ai fini del sindacato sulla legittimità dell’atto. In conclusione, la ricerca dimostra come le problematiche dell’istruttoria siano oggi poco riconducibili a ragioni di specialità e come i poteri istruttori del giudice siano condizionati a presupposti non frequenti, che si registrano allorquando la prova non sia nella disponibilità della parte che può avvalersene. (Marco Macchia)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 10/2014