Recensioni e segnalazioni

Nicoletta Rangone, Le programmazioni economiche. L’intervento pubblico tra piani e regole, Il Mulino, Bologna, 2007, p. 244, € 21

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Comunemente si ritiene che, tra gli strumenti di intervento pubblico nell’economia, le programmazioni siano ormai superate, giacché non in linea con i principi di libera circolazione e di concorrenza. Eppure i risultati dell’analisi svolta in questa monografia muovono in tutt’altra direzione. Seguendo un approccio per settori, data la recessività della programmazione generale, è registrata la presenza di questo strumento nelle attività di distribuzione, nel turismo, nell’agricoltura, nei servizi pubblici economici, nei servizi di interesse generale, nonché nella tutela dagli inquinanti. Si combinano tecniche di programmazione diverse, coattive o indicative, adottate a livello sovranazionale, nazionale oppure substatale.

La ricerca ha il pregio di sfatare anche un’altra comune convinzione. Ossia che regolazione e programmazione siano in opposizione l’una all’altra. Come dimostrato, invece, i due strumenti si intrecciano e quasi si confondono, venendosi a scolorare gli elementi di distinzione. Le programmazioni si connotano pur sempre come atti di durata, che consentono di affrontare problemi complessi, volti a disciplinare attività e non atti, definendo un’organizzazione per il raggiungimento di un obiettivo; tuttavia, i soggetti, gli strumenti, i criteri di legittimità e le garanzie predisposte dall’ordinamento sono i medesimi. (Marco Macchia) Pubblicata sul Giornale di diritto amministrativo n. 5/2007