Recensioni e segnalazioni

Massimo Monteduro, Provvedimento amministrativo e interpretazione autentica. I. Questioni presupposte di teoria del provvedimento

 

Massimo Monteduro, Provvedimento amministrativo e interpretazione autentica. I. Questioni presupposte di teoria del provvedimento, Cedam, Padova, 2012, p. 338, € 31,50

Che cos’è un provvedimento amministrativo? E perché è opportuno riflettere nuovamente sulla questione? A fronte di prassi e di evoluzioni normative inclini a processi di esplicita o materiale dequalificazione degli strumenti dell’azione amministrativa, si tratta, innanzitutto, di ribadire fondamentali esigenze di certezza, nell’individuazione di uno specifico regime giuridico come dei rispettivi mezzi di tutela. Vengono in gioco, però, anche problemi niente affatto tradizionali, dato che il provvedimento non è soltanto veicolo di statuizioni imperative, ma si presta a formulare messaggi e a costituire oggetto, a sua volta, di ulteriori, e delicate, azioni pubbliche di implementazione. In questa prospettiva, il volume – che si presenta come il primo passo di un’opera più ampia – si propone di affrontare in modo sistematico il tema dell’interpretazione autentica del provvedimento. L’a. intende indagare quali siano i margini concretamente fruibili per un riesame del provvedimento che, pur avendo ad oggetto il suo significato, non ne intacchi la stabilità strutturale.

Poste le principali coordinate dello studio (sulle ragioni della ricerca e sulla nozione di provvedimento: capitoli primo e secondo), il nucleo centrale del lavoro si sviluppa attorno a due snodi problematici: l’illustrazione del carattere pluridimensionale del provvedimento (capitolo terzo) e la descrizione dei criteri che ne possono guidare l’interpretazione (capitolo quarto). Da un lato, si evidenzia, nel provvedimento, la naturale coesistenza del carattere attizio che lo contraddistingue e della capacità espressiva di regole vere e proprie, che scaturiscono dal testo in cui è usualmente tradotto. Dall’altro, si isolano le tecniche volte alla corretta lettura di quel testo, e dunque alla delimitazione dell’ambito di significati che, tra quelli disponibili, il momento dell’interpretazione autentica può legittimamente definire.

L’analisi si avvale del ricorso diffuso ad elementi di teoria generale, con numerose incursioni anche nella letteratura che, in altre discipline (ad. es., civilistica, processualistica, filosofica, costituzionalistica…), si è storicamente occupata di interpretazione. Metodo e risultati non sono del tutto innovativi, ma questo libro aggiorna le premesse generali di un’attività intellettuale che, quando è compiuta con i crismi dell’autorità, risulta ancor più sensibile. (Fulvio Cortese)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 1/2014