Recensioni e segnalazioni

Mario R. Spasiano, Marco Calabrò (a cura di), I servizi pubblici in Italia e Argentina. Un’analisi comparata

 

Mario R. Spasiano, Marco Calabrò (a cura di), I servizi pubblici in Italia e Argentina. Un’analisi comparata, Editoriale Scientifica, Napoli, 2013, p. 260, € 16

I servizi pubblici rappresentano un luogo privilegiato per il confronto di diverse politiche di riforma e di concezioni altrettanto differenti del diritto amministrativo. Ciò è senz’altro dovuto alla persistente instabilità degli assetti normativi che innervano questo ampio ed eterogeneo campo d’intervento, che molto dice sul modo con cui in un certo ordinamento si concepisce il rapporto tra Stato e mercato, oltre che tra funzione di efficienza e garanzia dei diritti. D’altra parte, è sulla spinta di tale circostanza che gli interpreti producono ciclicamente inedite riletture di modelli organizzativi e di principi generali tanto tradizionali quanto operativamente cangianti. Il confronto tra Italia e Argentina fornisce un’interessante esercizio di misurazione sulla relativa omogeneità di questioni e di approcci che, pur maturando in contesti economici e sociali lontani, riflettono una tendenziale continuità concettuale.

La conferma sull’esistenza di un diritto comune dei servizi pubblici si ottiene, innanzitutto, nella prima parte del libro, che affronta profili che possono dirsi davvero classici: la ricorrente esigenza di una diversità di regime tra servizi a rilevanza economica e servizi di natura propriamente sociale; le irriducibili difficoltà nella stabilizzazione delle forme di gestione e delle politiche tariffarie; l’esigenza della neutralizzazione del governo dei servizi per mezzo di apposite autorità di regolazione; le sistemiche relazioni di conflitto tra la politica del sostegno pubblico e la politica della tutela della concorrenza; la costante ricerca di uno statuto effettivo – e il più possibile adeguato alle ineludibili specificità delle prestazioni fruibili – per la protezione delle istanze del consumatore-utente e della reale accessibilità universale alle utilità che il sistema pubblico può mettergli a disposizione.

Nella seconda parte, l’attenzione dell’indagine comparatistica si concentra su tre importanti ambiti: quello del trasporto locale; quello dell’energia elettrica; quello radiotelevisivo. Anche questa prospettiva consente di scoprire che vi sono fenomeni che stimolano bisogni e risposte sostanzialmente convergenti: ne sono la prova, per quei servizi, i temi, rispettivamente, del corretto dimensionamento del bacino d’utenza, del rapporto pubblico-privato (in un processo di rinnovamento tecnologico che sembra richiedere controlli e standard unitari), dello stabilimento di un reale pluralismo informativo. (Fulvio Cortese)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 3/2014