Aldo Sandulli

Luisa Torchia, Edoardo Chiti, Rita Perez, Aldo Sandulli (a cura di) La scienza del diritto amministrativo nella seconda metà del XX secolo, Editoriale scientifica, Napoli, 2008, p. 551, € 65

I due allegati a questo volume ne giustificherebbero già l’acquisto. Il primo è un albero genealogico dei professori italiani di diritto amministrativo, da Giandomenico Romagnosi e Giovanni Manna agli studiosi della dodicesima generazione, quelli andati in cattedra dopo il 2000: frutto del paziente lavoro di Aldo Sandulli e della sua attenta valutazione di dati a volte ambigui, esso fornisce alcune informazioni essenziali su ciascuno dei circa trecento professori e i rapporti di discendenza tra maestri e allievi. Il secondo è un cd-rom che elenca circa cinquemila contributi – monografie di professori ordinari e scritti pubblicati sulle principali riviste – classificandoli per autore, titolo e argomento.

Il volume raccoglie i risultati di un’ampia ricerca collettiva, che colmano diverse lacune nella riflessione della scienza del diritto amministrativo su se stessa: in primo luogo, perché si concentrano sull’ultimo cinquantennio, che è stato finora poco studiato sotto questo aspetto; in secondo luogo, perché non considerano solo le tendenze generali, ma si concentrano anche su singoli studiosi, particolarmente rappresentativi dei progressi della scienza giuridica nel periodo considerato; in terzo luogo, perché la prospettiva di indagine si allarga per considerare aspetti nuovi, come i rapporti con altre scienze giuridiche e sociali e lo studio comparato del diritto amministrativo. Ciascuno dei ventitre ampi contributi raccolti nel volume offre informazioni preziose e merita una lettura attenta.

Il volume è diviso in quattro parti. La prima presenta i risultati di una ricerca genealogica sui professori di diritto amministrativo: accanto ad alcuni contributi di taglio generale e a uno scritto che – unico nel volume – si spinge indietro fino alla prima metà del Novecento, per trattare del ventennio fascista, sono presentate oltre trecento schede individuali, che forniscono informazioni ulteriori rispetto a quelle contenute sinteticamente nell’albero genealogico. La seconda è dedicata ai rapporti con altri campi disciplinari: il diritto privato, il diritto costituzionale, il diritto sopranazionale, la finanza pubblica, le altre scienze sociali. Vi è anche un saggio di Sabino Cassese sui metodi di studio del diritto pubblico. La terza parte contiene un’analisi per settori: dopo una panoramica sui temi di studio degli amministrativisti, quattro contributi si concentrano su organizzazione, beni pubblici, urbanistica e giustizia amministrativa. La quarta parte, infine, è dedicata ad alcuni studiosi particolarmente attivi nella comparazione giuridica: Giannini, Benvenuti, Nigro, Cassese, Chiti, D’Alberti. Chiude il volume un contributo dedicato alla Rivista trimestrale di diritto pubblico e alla comparazione giuridica negli scritti da essa pubblicati. (Bernardo Giorgio Mattarella)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 6/2008