Recensioni e segnalazioni

Giulio Napolitano (a cura di), Le avventure del giovane giurista. Guida alla ricerca nel diritto

 

Le avventure del giovane giurista. Guida alla ricerca nel diritto

Giulio Napolitano (a cura di), Editoriale Scientifica, Napoli, 2014, p. 131, € 10

Esce la seconda edizione di questo utilissimo volumetto, che intende offrire “un insieme ragionato di buoni consigli” ai giovani che si avventurano nella ricerca giuridica.

Vi sono numerosi suggerimenti che riguardano non soltanto la metodologia di ricerca, ma anche i contenuti che il ricercatore deve costruire. Preziosi quelli che sottolineano la necessità di non fermarsi all’analisi delle norme, della giurisprudenza e della dottrina, ma di formulare valutazioni critiche sulle disfunzioni del diritto vigente. Non meno utili i suggerimenti sullo stile della scrittura: la concisione è essenziale e lo è anche il saper guidare il lettore con un’esposizione chiara, non appesantita da terminologie escludenti, che nel diritto continuano ad avere un peso eccessivo.

Il volume contiene, poi, vere e proprie prescrizioni: ad esempio, sulla redazione delle note e delle bibliografie. Esistono ormai sistemi uniformi di citazioni giuridiche con regole e criteri precisi, molto usati nel mondo angloamericano e utili da importarsi in Italia. La “Guida” ne dà conto con minuziosa chiarezza.

Consigli sono forniti anche sulle letture: il giovane ricercatore non può mai trascurare i classici e, al tempo stesso, deve sempre tenersi aggiornato sulle evoluzioni più recenti: e deve aprirsi alla letteratura giuridica straniera, non dimenticando che il tradizionale nazionalismo e il carattere domestico degli studi giuridici non sono ancora superati. La proiezione internazionale è ormai indispensabile, in un’epoca in cui si è diffusa la globalizzazione non solo economica, ma anche giuridica: non basta leggere contributi stranieri; esperienze di lavoro e di ricerca giuridica all’estero sono essenziali e la “Guida” indica mete rilevanti.

In definitiva, nel fornire consigli e prescrizioni, il volume individua i tratti che devono caratterizzare il buon ricercatore: la capacità di analisi critica del sistema giuridico; la terminologia chiara e aperta anche a cultori di altre discipline; la cura nella redazione del testo e delle note; la conoscenza dell’esperienza giuridica europea e globale. (Marco D’Alberti)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 10/2014