Recensioni e segnalazioni

Domenico Sorace (a cura di), Amministrazione pubblica dei contratti

 

Domenico Sorace (a cura di), Amministrazione pubblica dei contratti, Editoriale Scientifica, Napoli, 2013, p. 403, € 25

I contratti rilevano per le pubbliche amministrazioni e per gli interessi pubblici sotto diversi profili: l’ambizione del volume è quella di analizzarne alcuni che sono considerati dal curatore tra i meno indagati e, anche per questo, tra i più interessanti. Una buona parte degli scritti è dedicata agli aspetti organizzativi della disciplina dei contratti e, per la precisione: a) alle soluzioni approntate per razionalizzare gli acquisti di beni e servizi con l’affidamento dei relativi compiti a soggetti appositamente creati (Gasparri); b) all’organizzazione pubblica centrale dei soggetti, pubblici e privati, preordinati alla regolazione, alla vigilanza e al controllo delle procedure riguardanti i contratti (Briani); c) ai processi di razionalizzazione degli acquisti a livello regionale (Gasparri); d) all’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici e ai suoi poteri (De Grazia).

Un’altra parte degli scritti concerne, invece, profili specifici riguardanti l’attività. Il primo di questi contributi è teso a verificare l’utilizzo dei poteri di autotutela in questo settore, ponendo in evidenza in modo particolare la possibilità di utilizzare il potere di annullamento di ufficio quale strumento di tutela extragiudiziale anche alla luce delle più recenti novità legislative in tema di aggiudicazione dei contratti (Corpaci); il secondo contributo riguarda i contratti stipulati esclusivamente da soggetti privati con funzioni di amministrazione pubblica per i quali l’autore, pur tenendo in considerazione la varietà dei titoli di legittimazione con i quali i privati agiscono per interesse pubblico, considera utile riproporre la teoria dei contratti ad oggetto pubblico (Torricelli). Il volume, infine, permette al lettore di svolgere un’analisi comparata ponendo a raffronto gli studi sulla realtà italiana con quelli riguardanti la Spagna (Valcárcel Fernández e Fernández Acevedo), la Germania (Stelkens) e la Francia (Melleray). I vari contributi dimostrano ampiamente come i confini tra pubblico e privato siano altamente dinamici nei contratti sia in termini soggettivi, dal momento che alla diffusione dell’attività contrattuale ha corrisposto la creazione di specifiche autorità pubbliche, sia in termini oggettivi, dato che l’estensione del diritto pubblico non si arresta neppure in presenza di compiti affidati a privati. (Fabio Giglioni)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 2/2014