Recensioni e segnalazioni

Clemente Pio Santacroce, La stabilità degli accordi tra pubbliche amministrazioni

 

La stabilità degli accordi tra pubbliche amministrazioni

Clemente Pio Santacroce, Cedam, Padova, 2014, p. 273, € 27

Il tema della stabilità nel tempo dei rapporti giuridici di genesi consensuale tra pubbliche amministrazioni è stato oggetto di studio da parte della scienza del diritto amministrativo, la quale tuttavia non è sinora giunta a risposte univoche. Lo studio monografico che si segnala muove da una prospettiva di comparazione con l’esperienza tedesca (cap. I), dove, sin dalla fine dell’Ottocento, la dottrina si è interrogata sul problema dell’ammissibilità dei contratti tra soggetti pubblici e sul loro relativo regime giuridico. Nei successivi capitoli l’analisi è rivolta all’ordinamento italiano, dando innanzitutto conto dell’evoluzione storica del pensiero della giuspubblicistica che, a partire da S. Romano e fino alla “legificazione” della categoria degli accordi amministrativi, avvenuta con la legge sul procedimento amministrativo, si è dedicata al tema dei contratti di diritto pubblico. La parte centrale del lavoro è, quindi, dedicata a esaminare il problema dell’ammissibilità di un potere amministrativo di scioglimento unilaterale del vincolo giuridico fondato sulla stipulazione di un accordo amministrativo ai sensi dell’art. 15 della legge proc. amm. Dopo aver dato conto delle diverse opzioni interpretative prospettate in dottrina, e senza trascurare l’analisi della più recente giurisprudenza amministrativa, che tuttavia non sembra ancora essere pervenuta ad una soluzione unitaria, l’a. si pone alla ricerca della fonte costitutiva del potere amministrativo di recesso dagli accordi, confutando i possibili ostacoli alla sua autonoma configurabilità ed individuandone precisi presupposti e limiti per l’esercizio. In conclusione, ammettendo una stabilità/vincolatività solamente relativa degli accordi intercorrenti tra soggetti pubblici, l’indagine si segnala per mettere bene in luce la tensione tra due principi contrapposti: da un lato, quello civilistico della “forza di legge” del contratto tra le parti; dall’altro, quello di funzionalizzazione e “inesauribilità” del potere amministrativo. (Lorenzo Carbonara)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativon. n. 8-9/2014