Recensioni e segnalazioni

Biagio Delfino, La responsabilità per danni alla persona nell’erogazione di servizi pubblici, Giuffré, Milano, 2007, 525, € 53

Nel volume si esamina la problematica dei danni alla persona nei settori della sanità, della scuola e del trasporto ferroviario in una prospettiva non tradizionale, anche attraverso l’esame dei più recenti interventi normativi.

Il lavoro è suddiviso in cinque capitoli, ai quali si aggiungono delle considerazioni finali.

Nel primo capitolo, il tema viene considerato in termini generali e sistematici, dedicando particolare attenzione a due aspetti pregiudiziali, connessi tra loro: innanzitutto, quello della ammissibilità dell’esistenza di una nozione unitaria di servizio pubblico, che viene ritenuta ancora possibile in considerazione della disciplina comunitaria sui servizi di interesse generale, del concetto di servizio universale e delle più recenti scelte del legislatore italiano, e, in secondo luogo, quello della riconduzione della responsabilità da servizio pubblico per danni alla persona nell’ambito della disciplina del diritto pubblico, pur in presenza di una crescente commistione con elementi del diritto privato.

Nel secondo capitolo, ci si sofferma sulle nuove prospettive del settore, avendo particolare riferimento ai profili della qualità e della sicurezza, che vengono intesi quali elementi necessari ai fini della configurazione di un obbligo di sicurezza fisica degli utenti che ogni ente erogatore è tenuto a osservare.

I tre capitoli successivi sono dedicati all’analisi del problema dei danni alla persona, rispettivamente, nel campo della sanità, della scuola e del trasporto ferroviario: in particolare, per ognuno di tali settori, si procede alla ricostruzione della situazione esistente, evidenziandone il processo evolutivo e sottolineandone gli elementi di maggiore rilievo.

Da ultimo, nelle considerazioni finali, ispirandosi al Rapporto annuale del 2005 del Conseil d’État intitolato “Responsabilité et socialisation du risque”, si osserva come la società contemporanea, rifiutando la fatalità, si caratterizzi per una esigenza crescente di sicurezza, così da tendere ad una vera e propria “socializzazione del rischio”, che sottintende l’aspirazione di imputare alle pubbliche amministrazioni le conseguenze sfavorevoli derivanti dall’esercizio di servizi pubblici.

Nel complesso, si tratta di uno studio che si occupa di tematiche molto attuali e che merita specifica attenzione, sia per il metodo scelto (che consente all’autore di esaminare la problematica tenendo conto delle varie posizioni che si sono affermate in dottrina e in giurisprudenza) sia per l’accuratezza dell’analisi (che viene effettuata, oltretutto, anche in chiave comparatistica, specie in relazione all’esperienza francese e, in parte, a quella spagnola) sia per la completezza dei profili ricostruttivi, sia, infine, per la linearità dell’esposizione. (Claudio Franchini) Pubblicata sul Giornale di diritto amministrativo n. 1/2008