Recensioni e segnalazioni

Alessandra Battaglia, Bernardo Giorgio Mattarella (a cura di), Le regole dei giochi. La disciplina pubblicistica dei giochi e delle scommesse in Italia

 

Alessandra Battaglia, Bernardo Giorgio Mattarella (a cura di), Le regole dei giochi. La disciplina pubblicistica dei giochi e delle scommesse in Italia, Editoriale Scientifica, Napoli, 2014, p. 502, € 35

La disciplina pubblica dei giochi e delle scommesse, osserva Bernardo Giorgio Mattarella nella sua Introduzione al volume, è un oggetto «alquanto misterioso», che gli studiosi di diritto amministrativo hanno a lungo trascurato. Eppure, essa coinvolge una pluralità di interessi pubblici, dall’ordine pubblico alla lotta al riciclaggio finanziario, alla finanza pubblica. Solleva molti problemi, sia di diritto positivo, sia di disegno della politica, a causa dell’abbondanza e della stratificazione delle fonti che regolano la materia, oltre che dei poteri regolatori attribuiti alla stessa amministrazione. Tende a costruirsi come disciplina a sé stante, capace di sfuggire ai principi generali dell’ordinamento. È prezioso, dunque, il tentativo condotto in questo studio di esaminare le varie componenti della disciplina e di riflettere criticamente sulla loro coerenza complessiva. Il volume, frutto di una ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Istituto di ricerche sulla pubblica amministrazione – Irpa, adotta una varietà di punti di vista, capaci di restituire una comprensione multidimensionale della realtà giuridica. Così, sono analiticamente descritti i singoli giochi e le loro discipline, ma si offre anche una riflessione sui concetti e sui principi applicabili alla maggior parte dei giochi, sulle ragioni complessive della disciplina pubblicistica, sui caratteri comuni della regolazione dei vari mercati. Sono esaminate le forme di gestione, i titoli abilitativi e le modalità di scelta dei gestori, ma anche l’organizzazione delle amministrazioni competenti. Sul versante degli operatori privati, sono ricostruiti sia le modalità di svolgimento dell’attività, sia i peculiari obblighi a loro carico. La prospettiva è allo stesso tempo descrittiva e critica, volta a individuare i punti di forza e di debolezza della disciplina, anche in vista di un suo auspicabile riordino.

L’indagine si segnala, per quattro aspetti principali. Anzitutto, per l’attenzione non solo al diritto positivo e alla giurisprudenza, ma anche alle prassi amministrative, che consentono di individuare problemi operativi e di mettere in evidenza le debolezze del sistema. Poi, per l’attenzione ai vincoli europei, nel quadro dei quali la disciplina nazionale viene a posizionarsi. Si segnala, ancora, per l’ampiezza dell’analisi, che copre le numerose discipline speciali di giochi pubblici, dalle corse dei cavalli, al bingo, ai giochi sportivi on line. Da ultimo, è importante l’attenzione all’attività di regolazione dei giochi pubblici, vero fulcro della disciplina, dal quale dipendono, in ultima analisi, gli effetti della politica pubblica. (Edoardo Chiti)

Pubblicata in Giornale di diritto amministrativo, n. 6/2014