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Diritto, Immigrazione e Cittadinanza: la rivista è ora online

 

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Diritto, Immigrazione e Cittadinanza è da quest’anno accessibile on line, gratuitamente, sul sito dedicato:  www.dirittoimmigrazionecittadinanza.it

La Rivista è nata nel 1999 per iniziativa di ASGI (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione), di Magistratura democratica e di alcuni professori universitari, per diffondere la conoscenza del diritto dei cittadini stranieri ed approfondire le tante tematiche legate al fenomeno migratorio. Consapevoli già da allora della importanza della questione migratoria, degli effetti delle diseguaglianze tra le aree del pianeta, dell’instabilità politica e dei  conflitti in regioni a noi assai vicine, della profonda trasformazione che la migrazione avrebbe indotto nella società e nell’ordinamento giuridico, Diritto, Immigrazione e Cittadinanza si è sempre dedicata all’analisi  approfondita del diritto degli stranieri, della sua attuazione ed anche della sua sempre più evidente “specialità”, che ha differenziato il trattamento dei cittadini stranieri rispetto ai cittadini italiani.

Oggi gli scenari sono ancora più complessi e la migrazione forzata si è prepotentemente imposta a tutta l’Europa, che, impreparata e spesso indifferente a gestirla, rischia di perdere ogni coesione politica e la sua stessa ragion d’essere oppure di restare unita mettendo però a rischio i diritti umani come con il recente accordo con la Turchia.

L’integrazione dei saperi che provengono da diverse professionalità giuridiche ha consentito alla Rivista di leggere meglio queste complessità.

Il rigore scientifico e giuridico, che da sempre ha caratterizzato la rivista e che ancora più la caratterizzerà grazie ad un ulteriore arricchimento nella composizione della redazione, é da sempre accompagnato alla sua non neutralità.

Come infatti si leggeva nella presentazione al primo fascicolo nel 1999, Diritto, immigrazione e cittadinanza voleva e vuole porsi a difesa dei «diritti, dell’eguaglianza, della integrazione nel rispetto della diversità».

La Rivista ha adesso deciso di mettere a disposizione di tutti i propri articolati contenuti interrompendo la quasi ventennale e proficua collaborazione con l’editore Franco Angeli di Milano e diventando accessibile ad un pubblico molto più ampio di lettori tramite la rete web e grazie ad un nuovo sito internet realizzato con il contributo della Fondazione Carlo Verardi, un magistrato amico di questa pubblicazione e che aveva presto intuito la centralità del tema del diritto dell’immigrazione.

 

Il primo numero

Il primo numero (già on line) è interamente dedicato alla protezione internazionale, questione giuridica, sociale e politica complessa, a cui le istituzioni, la politica, la società, il sistema giuridico cercano di dare risposte, non sempre concordi e mirate alla tutela effettiva dei diritti. In esso vi sono spunti di riflessione sulle politiche europee, su possibili sbocchi alle restrizioni oggi presenti, sulla situazione in alcuni Paesi membri dell’Unione Europea, sul sistema di accoglienza italiano, sull’interazione tra i sistemi di protezione delle vittime di tratta ed il sistema asilo, sulle regole per le ricerche sui Paesi di origine, imprescindibili per il riconoscimento della protezione internazionale, sul dovere di cooperazione giudiziario nel processo in materia di asilo.

Il numero è corredato anche da Rassegne di giurisprudenza, europea e nazionale, nonché dei documenti europei e italiani, utili per comprendere la realtà migratoria, nonché dalle recensioni e dai materiali di ricerca.