Attività di Governo

Il DDL 1577 e la riforma della pubblica amministrazione in Italia

È in corso d’esame al Senato il disegno di legge sulla riforma della pubblica amministrazione, nel testo sottoposto e approvato dalla Commissione Affari Costituzionali. Il testo del disegno di legge consta di sedici articoli, di cui dieci deleghe al governo da esercitare prevalentemente nei dodici mesi successivi all’approvazione della legge. L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare l’organizzazione della pubblica amministrazione rendendo più agevoli e trasparenti i rapporti tra quest’ultima e i cittadini e le imprese.

Tra le principali innovazioni proposte, si rilevano, tra l’altro, (i) l’introduzione di una disciplina per la piena accessibilità on line alle informazioni personali e ai documenti in possesso delle amministrazioni pubbliche, (ii) significative modifiche alla disciplina della conferenza di servizi attualmente prevista dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, (iii) l’introduzione del meccanismo del silenzio assenso nell’acquisizione di concerti, assensi e nulla osta necessari all’adozione di atti normativi e amministrativi, (iv) modifiche alla disciplina della SCIA, (v) delimitazioni alle possibilità di intervento in autotutela, e (vi) il riordino di varie discipline settoriali, quali le partecipazioni azionarie delle amministrazioni pubbliche, il rapporto di lavoro con i dirigenti e la disciplina dei servizi pubblici locali.

Tra le modifiche più interessanti e apparentemente marginali proposte dal Governo vi era l’introduzione di una definizione di pubblica amministrazione, finalizzata a delimitare il “perimetro pubblico” in relazione all’applicazione di un ampio spettro di norme e disposizioni ad esso variamente riferibili. Nel testo proposto dal Governo, risultavano così definite le amministrazioni statali, nazionali, territoriali, di istruzione e cultura, e pubbliche in generale, nonché i soggetti di rilievo pubblico e gli organismi privati di interesse pubblico. La Commissione Affari Costituzionali ha tuttavia espunto la norma proposta dal Governo sin dall’inizio dei propri lavori. Un’occasione mancata?

Giuseppe Sciascia

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