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Università – Newsletter Roars n. XIII/2012

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ROARS

NEWSLETTER ROARS XIII/2012

(31 marzo 2012)

Dal sito www.roars.it


Argomenti

 

G. De Nicolao, VQR: AnvurLeaks, il complotto australiano, la maledizione di Atuk e le classifiche di Pinocchio

(30/3)

Nella sua replica a ROARS l’ANVUR difende l’uso della Principal Component Analyis (PCA) da parte del GEV09 con i seguenti argomenti: (i) non si intendeva fare uso dei percentili (che avrebbero fatto ricadere nella “classifica di Nonna Papera“) e (ii) l’uso della PCA è del tutto lecito perché i risultati contraddittori segnalati da ROARS (la “classifica di Pinocchio” che viola il principio di dominanza paretiana) sono limitati a piccoli insiemi di riviste. Le nostre repliche: (i) se non si intendeva  usare i percentili, come mai il “New experimental algorithm” oggetto di studio del Bibliometric Working Group dell’ANVUR applica la PCA proprio ai percentili? (ii) se l’uso della PCA è del tutto lecito, come si spiegano le numerose violazioni del principio di dominanza paretiana nelle classifiche delle riviste pubblicate dal GEV09? Cosa farà l’ANVUR? Continuerà a difendere la PCA anche di fronte all’evidenza di questi errori?

 

Redazione, Dove va l’Università italiana? Intervista ad Andrea Lenzi, presidente del CUN

(26/3)

Pubblichiamo un’intervista concessa a ROARS dal Presidente del Consiglio Universitario Nazionale, prof. Andrea Lenzi. Un’occasione per affrontare alcuni fra i principali aspetti critici del sistema universitario in questa fase di attuazione della Riforma: dal ruolo del CUN alle abilitazioni nazionali, dalle chiamate dirette alla questione del valore legale del diploma di laurea.

 

A. Ferretti, Università, al sondaggio vota anche Napoleone

(31/3)

E’ partita da poco la consultazione sul valore legale della laurea, e già il ministero di Francesco Profumo canta vittoria: ventimila iscrizioni al voto in quattro giorni. In effetti, numeri simili sono un’enormità per una questione che appassiona ben pochi. Vado alla pagina del Miur e scopro che su ventimila iscritti, ben 9.000 hanno cliccato “mi piace” su Facebook. Un record da fare invidia a Justin Bieber!

 

T. Maccabelli, L’inedita bibliometria dell’area 13: valutazione e ranking delle riviste economiche

(30/3)

L’area 13 delle Scienze economiche e statistiche ha optato per la bibliometria, un’inedita bibliometria in cui coesistono criteri quantitativi e criteri qualitativi. Si tratta di una procedura originale, unica nel suo genere, che rischia di tradursi in una sperimentazione e in una messa in opera di criteri “poco fondati” e dagli esiti incerti. Scegliendo la strada della bibliometria-fai-da-te, l’area 13 ha elaborato un documento con grandi margini di incertezza, sia sull’effettiva articolazione delle classi di merito delle riviste sia soprattutto sulla concreta applicabilità di tali criteri ai diversi ambiti disciplinari compresi nell’area.

 

R. FoschiSul sondaggio del Miur riguardante il valore legale del titolo di studio

(29/3)

Sul sito del Ministero dell’Università è possibile partecipare ad un sondaggio sul valore legale del titolo di studio il cui scopo principale, si legge nello stesso sito, “è quello di consentire all’opinione pubblica di esprimere il proprio orientamento sull’argomento, dal punto di vista dei riflessi sulla società e su parte del mondo del lavoro”. Tale prassi secondo i tecnici del Ministero assicura numerosi benefici, in particolare “la trasparenza”, “l’accessibilità”, “l’allineamento ai principi generali europei in tema di consultazioni pubbliche”.

 

F. M. PontaniSulla retorica della valutazione

(28/3)

Viviamo in un tempo gravido di ipocrisia, nel quale il discorso pubblico quasi unanime (talora, ahimè, anche dal seno del Partito che ci ospita (e che ringrazio) e del governo che sarà a breve qui rappresentato) propone e impone rappresentazioni insincere, gabellando come grande achievement dell’Europa lo strangolamento della sua nazione più antica, o la cancellazione dei diritti dei lavoratori come panacea verso una miracolosa e non meglio precisata crescita economica. Credo pertanto opportuno partire da un’operazione-verità sul tema che oggi ci riunisce, articolata in una premessa e tre brevi tappe, e giudicata dalla specola di un filologo, di uno che, tant bien que mal, lavora con le parole. [Testo presentato nell’incontro “La valutazione della ricerca in ambito umanistico: problemi e prospettive“, organizzato dal Partito Democratico (M. C. Carrozza – M. Meloni) a Roma il 21 marzo 2012]

 

L. RoscioniIl futuro dell’università italiana tra contabilità e reticenze. Osservazioni a margine di un convegno del PD sulla valutazione delle Humanities

(27/3)

Nell’introdurre il convegno organizzato il 21 marzo 2012 a Roma dal PD su La valutazione della ricerca in ambito umanistico  il deputato Eugenio Mazzarella, ordinario di filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha toccato alcuni punti chiave che si inseriscono più che appropriatamente nel dibattito attuale intorno al destino delle discipline umanistiche e alla loro valutazione. Se quest’ultima non soltanto non è più eludibile, ma anzi appare quanto mai indispensabile se si vuole davvero ricostruire l’università italiana, è essenziale che la discussione verta non soltanto su come essa debba avvenire ma anche e soprattutto quali siano le sue finalità e le sue possibili ricadute.

 

T. Maccabelli, L’Anvur e i mutevoli confini della mediocrità

(25/3)

E’ in corso sulla imminente Valutazione della Qualità della Ricerca in Italia (VQR 2004-2010) un intenso dibattito, in cui non mancano prese di posizione fortemente critiche, sia sui suoi principi ispiratori sia sulle sue modalità applicative. Ma non sembra vi sia stata discussione sulle percentuali fissate dal ministero come soglie per identificare le diverse classi di merito dei prodotti, e in particolare sulla soglia che individua il limite inferiore dell’accettabilità scientifica.

 


Approfondimenti

 

RedazioneUniversità: nessuna valutazione o troppe valutazioni?

(29/3)

Segnaliamo l’articolo di L. Pernazza, La valutazione nell’Università e il valore legale del titolo di studio: “Sulla valutazione nell’Università si sono pronunciati ministri, economisti, sindacati, associazioni, personalità del mondo della ricerca e dell’istruzione e – ovviamente – membri del personale universitario e degli Enti di ricerca; fare ordine nella questione è un’impresa difficile quasi quanto rintracciare nella storia l’origine delle discussioni circa l’altro tema di questo intervento, l’abolizione del valore legale del titolo di studio”.

 

RedazioneParadossi dell’università di mercato

(28/3)

Cosa può accadere se studenti che hanno pagato somme anche ingenti per ottenere il diploma di laurea, scoprono poi di non essere riusciti ad ottenere il massimo dei voti?

 

RedazioneRoars sugli atti 436 e 437

(27/3)

Il parere reso da ROARS per un’audizione informale presso la VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati circa gli atti 436 e 437.

RedazionePer la critica della valutazione

(26/3)

Segnaliamo il testo di R. Bellofiore e G. Vertova, che interviene sul tema della VQR sul Manifesto dopo Burgio e Marella: “Vorremmo proseguire la discussione aperta da Burgio e Marella sulla valutazione. Crediamo ci si debba innanzi tutto chiedere da dove venga questa centralità della valutazione. Si è partiti da due problemi reali: il reclutamento e gli avanzamenti di carriera: questione incancrenita dall’indecenza baronale e dalla gestione localistica dei concorsi, da cui la docenza di sinistra non si è smarcata davvero; la presenza di docenti dalla scarsa produzione scientifica.”

 


Incontri e eventi

 


  • Convegno organizzato dall’IDV: “Facciamo lavorare la testa”. Lunedì 2 aprile 2012, Residence Ripetta, via di Ripetta 231, Roma. Intervengono fra gli altri F. Profumo, A. Di Pietro, L. Ornaghi, F. Sylos Labini, M. Ovadia, D. Pantaleo, Q. Principe. Locandina
  • Giornata di studio. LA VALUTAZIONE DELLA RICERCA NELLE AREE UMANISTICHE. Venerdì 13 aprile 2012 – Aula Nievo – Palazzo del Bo Padova. Organizzata dall’Università di Padova in collaborazione con l’Università di Bologna. Locandina
  • Seminario nazionale su “La dimensione sociale nelle Università in Europa e in Italia: quali risposte alle nuove domande degli studenti?” Giovedì 29 marzo 2012 Miur, Sala conferenze A Piazzale Kennedy, 20 Roma Locandina
  • SCUOLA E UNIVERSITÀ: ISTRUZIONI PER L’USO

    . Roma 29 marzo ore 17.30, incontro con Profumo, Nicolais Ghizzoni.

    Democratica Scuola di Politica incontra il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo per affrontare con lui una delle questioni cruciali del nostro Paese: la qualità del sistema dell’Istruzione dalla scuola all’università e alla ricerca scientifica. Mondi fondamentali per rinnocare e rilanciare il nostro paese e la sua capacità di stare sulla scena del mondo globalizzato. All’incontro, che si svolgerà il 29 marzo alle 17.30, presso il Teatro de’ Servi (via del Mortaro 22) parteciperanno Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, Manuela Ghizzoni, parklamentare Pd della commissione cultura della Camera, Luigi Nicolais, presidente del Cnr. Coordina i lavori Salvatore Vassallo, direttore di Democratica e parlamentare.

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